Preparati Europa: arriveranno anche i Napoletani!

E non migliaia, ma centinaia di migliaia e forse diversi milioni. I geologi e geofisici italiani hanno convinto i politici nazionali e dell'Unione europea che le massicce evacuazioni delle persone provenienti dalle aree circostanti il Vesuvio e i Campi Flegrei siano le uniche strategie di gestione del rischio per queste aree e che il resto degli italiani abbracceranno i napoletani senza tetto dopo i risvegli di questi vulcani. La revisione critica di questa strategia dimostra tuttavia la mancata affidabilità tecnica ed economica di una tale impresa con gravi conseguenze culturali, economiche, sociali e politiche per l'intera nazione e per gli altri stati europei. Piano di evacuazione del Vesuvio

Il piano di evacuazione del Vesuvio è stato policizzato nel 1995 per impedire lo sviluppo di un piano di fattibilità interdisciplinare (VESUVIUS 2000) per la gestione del rischio nell'area vesuviana. Questo e il successivo e simile piano di evacuazione per i Campi Flegrei ha istituzionalizzato la incompetenza gestionale del rischio vulcanico, ha prodotto danni ai napoletani, ha aumentato e non diminuito il rischio vulcanico nell’area vesuviana e flegrea, e ha danneggiato la capacità dei vulcanologi di confrontare il rischio vulcanico nelle aree densamente popolate.

Le attuali immigrazioni in Europa dal Medio Oriente e dall'Africa forniscono un ampio esempio di quanto sia difficile reintegrare le masse di persone e forse questa esperienza fornirà alcune lezioni agli architetti e ai sostenitori delle strategie di gestione del rischio con evacuazione univoca (deportazione). Oggi l'Unione europea ha grandi difficoltà a gestire anche piccole masse di sfortunati, mentre l'Italia non può gestire nemmeno 20.000 immigrati al mese, ma secondo i piani di evacuazione del Vesuvio e dei Campi Flegrei non ci sarà alcuna difficoltà a gestire più di un milione di napoletani arrabbiati che in alcuni giorni dovrebbero invadere molte grandi città italiane e essere accolti volentieri dai generosi italiani che abbandoneranno le loro diffidenze e le loro persuasioni politiche. Buona fortuna napoletani e non preoccupatevi delle vostre case abbandonate, dei vostri beni culturali, dei vostri amici e delle separazioni dai membri della famiglia, perché la criminalità organizzata nella baia di Napoli sarà la prima a gestire i vostri averi e a fornire abitazioni ai clandestini e dunque ad eliminare il problema di dove ospitarli.

Ma riflettiamo: saranno i grandi contributori alla civiltà occidentale così stupidi da lasciare la loro amata terra per trascorrere le loro vite rimanenti vagando per le strade delle città europee? Goethe trascorse solo alcune settimane nella baia di Napoli e capì la mentalità napoletana e dichiarò: Non si potrebbe fare colpa ai Napoletani, se nessuno di essi vuole allontanarsi dalla sua città, nè ai suoi poeti se parlano in modo iperbolico della felicità, che qui si gode, quand’anche sorgessero in vicinanza non uno, ma due Vesuvi.


Vesuvius: Aspettando la catastrofe